Normative sull'Abbigliamento da Lavoro e DPI
Guida completa sulle normative EN ISO per abbigliamento professionale, DPI e obblighi di sicurezza sul lavoro
Pubblicato il 10 Aprile 2024 da F.LLI PERTOSO SRL | Tempo di lettura: 10 minuti
Introduzione: Perché le Normative sono Importanti
La sicurezza sul lavoro non è un optional. In Italia, ogni anno si registrano oltre 600.000 infortuni sul lavoro, molti dei quali prevenibili con l'uso corretto dei DPI (Dispositivi di Protezione Individuale) e dell'abbigliamento adeguato.
Le normative servono a:
- Proteggere la salute e sicurezza dei lavoratori
- Garantire la qualità dei prodotti sul mercato
- Definire gli obblighi di datori di lavoro e lavoratori
- Armonizzare gli standard a livello europeo
Il Testo Unico sulla Sicurezza: D.Lgs. 81/2008
Il Decreto Legislativo 81/2008 (Testo Unico sulla Sicurezza) è la norma di riferimento in Italia. Stabilisce che:
Obblighi del Datore di Lavoro (Titolo II, Capo II)
- Fornire DPI adeguati ai rischi specifici (art. 74)
- Sostituire i DPI danneggiati o usurati (art. 76)
- Informare e formare i lavoratori sull'uso corretto (art. 77)
- Non addebitare ai lavoratori il costo dei DPI (art. 75)
Obblighi del Lavoratore (Titolo II, Capo III)
- Utilizzare correttamente i DPI (art. 81)
- Segnalare immediatamente eventuali difetti (art. 82)
- Non rimuovere o alterare i dispositivi di protezione (art. 81)
DPI: Cos'è e Come si Classificano
I Dispositivi di Protezione Individuale sono "qualsiasi attrezzo destinato ad essere indossato o tenuto dal lavoratore allo scopo di proteggerlo da uno o più rischi" (art. 74 D.Lgs. 81/2008).
Categorie di DPI (Regolamento EU 2016/425)
Categoria I - Rischi Minimi
Protezione da:
- Agenti meccanici superficiali (abrasioni)
- Contatti con materiali di pulizia deboli
- Rischi di urti o contusioni non estesi
- Atmosfere non estreme (occhiali da sole)
Esempi: Guanti da giardinaggio, calzature leggere, occhiali da sole.
Categoria II - Rischi Intermedi
Protezione da:
- Lesioni meccaniche più gravi (tagli, perforazioni)
- Alte temperature (non estreme)
- Sostanze chimiche aggressive
- Radiazioni ottiche (saldatura)
Esempi: Caschi edilizia, guanti da lavoro, calzature antinfortunistiche, tute da lavoro.
Categoria III - Rischi Mortali o Irreversibili
Protezione da:
- Sostanze tossiche, pericolose per la salute
- Ambienti con ossigeno carente
- Agenti biologici (virus, batteri)
- Temperature estreme (calore/freddo)
- Rischio elettrico ad alta tensione
- Caduta dall'alto
Esempi: Maschere respiratorie complete, tute chimiche, imbracature anticaduta, guanti isolanti elettrici.
DPI nel Nostro Store
Gamma completa di dispositivi certificati per ogni categoria:
- Caschi e protezione testa
- Guanti da lavoro (tutte le categorie)
- Calzature antinfortunistiche
- Occhiali e protezione visiva
- Imbracature e sistemi anticaduta
- Maschere e respiratori
Principali Norme EN ISO per l'Abbigliamento da Lavoro
EN ISO 20471 - Abbigliamento Alta Visibilità
Specifica requisiti per abbigliamento visibile in condizioni di scarsa luminosità. 3 classi in base alla superficie riflettente:
- Classe 3: Superficie ≥ 0.80 m² (massima visibilità, gilet + pantalone)
- Classe 2: Superficie ≥ 0.50 m² (gilet o giacca)
- Classe 1: Superficie ≥ 0.14 m² (braccioli, cinture)
Obbligatorio per: Lavoratori stradali, cantieri, aeroporti, magazzinieri.
EN ISO 11611 - Protezione Saldatura e Tecniche Affini
Protezione da:
- Scintille e proiezioni incandescenti
- Fiamma accidentale
- Radiazione termica (fino a 1000°C)
- Contatti elettrici accidentali (bassa tensione)
Due classi: Classe 1 (saldatura leggera) e Classe 2 (saldatura pesante).
EN ISO 11612 - Abbigliamento Protezione Calore e Fiamme
Per rischi termici (non saldatura). Prestazioni:
- A: Resistenza infiammabilità
- B: Contatto calore convettivo
- C: Contatto calore radiante
- D: Proiezioni alluminio fuso
- E: Proiezioni ferro fuso
- F: Contatto diretto fiamma
EN 1149-5 - Abbigliamento Protezione Elettrostatica
Per ambienti con rischio esplosione (presenza gas, polveri infiammabili). Garantisce dispersione cariche elettrostatiche.
EN ISO 13688 - Requisiti Generali Abbigliamento Protettivo
Specifica requisiti generali di ergonomia, innocuità, confort, taglie e marcatura.
EN ISO 20345 - Calzature di Sicurezza
Requisiti e metodi di prova per calzature professionali:
- Punta rinforzata (resistenza 200J)
- Suola antiscivolo (SRC)
- Resistenza perforazione suola (1100N)
- Ulteriori marcature: S1 (assorbimento urti tallone), S2 (idrorepellente), S3 (impermeabile + suola perforazione)
EN 388 - Guanti Protezione Meccanica
4 livelli di resistenza testati:
- Abrasione (0-4)
- Taglio lama circolare (0-5)
- Strappo (0-4)
- Foratura (0-4)
Esempio marcatura: EN 388 4542 (Abrasione 4, Taglio 5, Strappo 4, Foratura 2)
Marcatura CE: Cosa Significa e Come Verificarla
La marcatura CE è obbligatoria per tutti i DPI. Attesta che il prodotto:
- Rispetta i requisiti essenziali di sicurezza
- È stato sottoposto a procedure di valutazione conformità
- Può circolare liberamente nell'UE
Dove Trovare la Marcatura
La marcatura CE deve essere:
- Apposta sul prodotto o su un'etichetta cucita/incollata
- Accompagnata dal numero dell'organismo notificato (solo Cat. II e III)
- Presente nella dichiarazione di conformità UE
Come Scegliere l'Abbigliamento e i DPI Corretti
Valutazione del Rischio
Prima di acquistare, analizza:
- Tipologia di rischio: Meccanico, chimico, termico, elettrico?
- Livello di esposizione: Basso, medio, alto?
- Durata dell'uso: Occasionale o continuativo?
- Condizioni ambientali: Esterno, interno, caldo, freddo?
Guida alla Scelta per Ambito
Edilizia e Cantieri
- Casco EN 397
- Calzature EN ISO 20345 S3 SRC
- Guanti EN 388 (livello alto taglio/foratura)
- Alta visibilità EN ISO 20471 Classe 2 o 3
- Se lavoro in quota: imbracatura EN 361 + cordino EN 355
Saldatura e Lavorazione Metalli
- Tuta/camicia/pantaloni EN ISO 11611 (Classe 1 o 2)
- Guanti EN 12477 (tipo A o B)
- Maschera saldatura EN 175
- Scarpe EN ISO 20349 (resistenza scintille)
Ambiti Chimici
- Tuta EN 13034 (protezione chimica)
- Guanti EN 374 (resistenza chimica)
- Maschera EN 14387 (filtro adeguato)
- Occhiali/schermo EN 166 (proiezioni chimiche)
Logistica e Magazzino
- Calzature EN ISO 20347 (scarpe professionali)
- Guanti EN 388 (protezione meccanica base)
- Alta visibilità EN ISO 20471 (se vicino a mezzi movimentazione)
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Manutenzione e Sostituzione dei DPI
Controlli Periodici
Il datore di lavoro deve effettuare controlli regolari:
- Visivi quotidiani (prima dell'uso)
- Funzionali mensili (prova meccanismi, fissaggi)
- Complete annuali (registro di controllo)
Quando Sostituire i DPI
Sostituire immediatamente se:
- Difetti visibili (crepe, tagli, deformazioni)
- Malfunzionamento di componenti
- Esaurimento capacità filtrante (maschere)
- Dopo caduta (caschi, imbracature)
- Contatti chimici/sostanze aggressive
Conclusione: Sicurezza è Prevenzione
Le normative non sono burocrazia: sono vite salvate. Investire in DPI di qualità, certificati e adeguati ai rischi specifici è un dovere morale e legale.
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